| Giulia's profileNon c’è gusto ad essere ...PhotosBlogLists | Help |
3 giorni.CLARO? Oggi non so cosa mi prende. Oggi ho preso parte al ciclo di Krebs. Non so neanche cosa lo dico a fare... perché so che voi non ne sapete nulla. E forse anch’io... che enzima cattivo che sono. Ed ora ascolto Debussy, in caduta libera, come sotto effetto della special k. Torno ora da una seduta spiritica dall’estetista, fin troppo sorridente. C’è troppo vento per sorridere. Ascolto borgo del maestro, che mi mette anche un po’ d’ansia, ma è pur sempre del maestro. Non si connette neanche msn, ALLEGRIA! Non sarebbe bello non farsi più del male? Non sarebbe strano se capitasse a noi? Le mie labbra sanno di lacca, che poi è crema. UMPF. Ultimamente mi sta risultando arduo essere più leggera, giusto per citare gli Afterhours, penso troppo, non che sia una cosa negativa, ma si sa... il troppo storpia (non mi ridurrò mai a dire stroppia) ma non riesco a pensare da cos’è dato tutto questo rimuginare su fatti passati, pensare a quelli presenti e immaginare i futuri... pausa mondo di patty appuntamento consueto con il mondo di patty delle 20.10, ah ‘sti argentini... Cerco un’amorosa quiete. Tranquillità assoluta. Smettila di parlare, avvicinati un po’ ...mon cher Even if u’re the first thing I would choose, but the last thing I need. I need another person......... maybe 2 or 3 :D You know that I’m soooo confused regard LOVE. A TUTTA – eh no, questo non può essere tradotto. I think I’ll go to smoke a CLOP and I’ll go to bed. ...come ce la vedete? – stampella so che capirai :) noooooooooo Ma io scherzo, non si fuma. It’s a bad habit... Mi manca una sensual seduction... MANCA ALLA MIA VITA. No, vabè, c’è la Donà che mi seduce, e Reese di Malcom in the middle. So che non dovrei dirlo ma... SBAV. oh che cosa zezza. mannaggia! Oggi teatro. Pirandello, sempre ottimo. Che cosa strana, cappotto, cinta con le borchie e vans a scacchi. mah. oddio... mi si è appena spenta la tastiera, mi puzza. Mi piace la gente vivace, non amo chi tace acconsente, avete per caso già fatto i 3 giorni? Io personalmente preferisco la gente insana di mente. Mancano 2 giorni e ancora non concludo nulla. NULLA. Devo finire quest’intervento prima delle 4 di questa notte, quando vi abbandonerò per passare a miglior vita per una settimana... Ormai è da qualche giorno che scrivo e riscrivo quelle che mi passa per la testa in questo POST. Sono un po’ agitata, anche un po’ ansiosa... d’altronde dovrò vivere con persone di cui ho ignorato l’esistenza fino a qualche mese fa. Ed è strano, tanto. Ora la mia personalissima compilation ha messo ramble on LA AMO! E’ una canzone f-a-n-t-a-s-t-i-c-a. :) Comunque sia. VI MANCHERO’? Ma che domande... OVVIO. tze. Oh dear... mi mancherai, ti penserò sempre. ahahah, scrivo queste cose di getto, però poi non riesco a capire per chi sono... mi divido tra due persone, una tangibile, una indeterminata, vaga, come direbbe Leopardi. Prima erano 3-4, forse 5, chi lo sa. Ed ora inizia lady jane... bella, mi fa pensare al film “il giardino segreto” ...sempre se non ricordo male... Nuova frase housettina diabolikina: NON AI STYLE? ... NON LO DIRE A KI NN TI ASKOLTA......... ORA spiegatemi che cavolo vuol dire. VOGLIO/DEVO SAPERLO. Santoddio. Dovrei anche rimettere lo smalto, damn. Ci sono persone che mi mancheranno anche se vedo poco, persone di cui mi mancherà la presenza e persone di cui non mi importerà nulla. Come tuttora. Si sa anche chi sono queste persone, persone di cui ignoro la presenza nella mia vita. Nanannannanananaaa nannannaaaa. La musica contemporanea mi butta giùùùùù. Non è colpa mia se le pedane sono piene di scemi che si muovono. Up patriots to arms! Un casuale tutto italiano stasera... YUPPIIIII e dire che fino a poco tempo fa lo rinnegavo... Da un po’ pensavo alla mia cultura musicale, che, stringendo, non aveva una base solida, era stata costruita sulla sabbia... ed è da li che presi la decisione di ripartire dalle basi. Dai due pilastri del rock. Beatles e Rolling Stones, che via via si sono trasformati in vari sottogeneri/sottogruppi di grande importanza, nonostante il loro livello poco soddisfacente. CHE OVVIAMENTE CON IL TEMPO HA RAGGIUNTO IL COSMO. E sapete di chi parlo :D Poi, dopo LA BASE mi sono iniziata a chiedere se anche in Italia ci fosse qualcuno di veramente valido da ascoltare oltre Battiato, il vecchio Ligabue e Cristina Donà. Ebbene si, ho scoperto Fabrizio De Andrè. Sembrerà bizzarro ma ho scoperto recentemente il genio di questo artista. In precedenza però avevo già scoperto i CCCP, il “manuale del piccolo comunista” come direbbe Nandarello. E quest’affermazione mi mette un po’ in crisi... MA COME? IO? piccola comunista? ehm... MAH... =) Ok dai, vado... potrei scrivere ancora, ma c’ho sonno, nonostante siano le novemmezza. Buon viaggio a me.
Un simpatico omino del sud Dakota. 22nd MarchVisto da qui lo spazio sembra immobile Come in attesa che cada qualcosa in più. Crateri che io non avevo visto mai Dove si annidano i demoni e gli angeli. Oggi io e te siamo comete instabili, Luci intrecciate che fendono oscurità. Le tue braccia io riscalderò Finché avrò fiato Io soffierò via le tue nuvole. Tra tempeste ed eclissi, Le galassie e i riflussi, Tra deserti e ghiacciai Il mio sole, il mio sole, il mio sole Sarai. E sono qui a immaginare anche per noi Un tempo sospeso Un frammento di eternità. Quanto di te Per sempre acceso viaggerà. Le curvature del tempo Ci attendono. Ma se adesso tu Resti con me finché avrò fiato, Soffierò via le tue nuvole. Tra tempeste ed eclissi, Le galassie e i riflussi, Nei crepuscoli so Che il tuo sole, il tuo sole, il tuo sole sarò. ti piacciono le riviste di meccanica?Non posso fare tutto quello che voglio sehnsuchtCercando tra le canzoni scaricate e mai ascoltate oggi, e soprattutto portando avanti la mia personale ricerca del “diverso”, ovvero dell’inascoltato, sono incappata in un gruppo industrial (genere che proprio non reggo, psicologicamente e fisicamente) anni ’80 (da cui anche i CCCP hanno fatto riferimento, e si sente) gli Einstürzende Neubauten e tra le 3 canzoni scaricate ne ho trovata una particolare... Sehnsucht... in un primo momento ho lasciato perdere ma la mia curiosità ha avuto la meglio. Mi sono chiesta, in primis, cosa volesse dire la canzone, in secundis, cosa volesse dire sehnsucht, parola che domina questa canzone. Ho accontentato me stessa, perché non accontentare voi; ecco la traduzione:
Desiderio ardente
Ma... shensucht cosa vuol dire? Cos’è il desiderio ardente? Ebbene............. - Sehnsucht è un termine tipicamente romantico ma ancor più termine tipicamente tedesco, che in realtà non ha una vera traduzione nelle altre lingue. Secondo alcuni importanti interpreti e studiosi del romanticismo, si veda per esempio Mittner, la Sehnsucht è l'anelito all'infinito, che esprime nostalgia ma sopratutto struggimento o "desiderio del desiderio". La ricerca del desiderio porta l'uomo romantico alla smania inestinguibile, ad una sete continua che mai verrà veramente appagata.
- Sehnsucht è una parola-chiave tedesca che incarna un concetto tipico della cultura romantica non traducibile in italiano. Indica l'anelito verso qualcosa di inattingibile. Può ricordare la nostalgia, ma mentre la nostalgia è il desiderio di riappropriarsi del passato, spesso legato ad oggetti precisi, la Sehnsucht è la ricerca di qualcosa di indefinito nel futuro. Più precisamente, si potrebbe tradurre il termine Sehnsucht con "desiderio del desiderio": deriva infatti dai termini das Sehnen, il desiderio ardente, e die Sucht, la dipendenza. Letteralmente quindi, Sehnsucht potrebbe essere tradotto come dipendenza dal desiderio, ovvero il costante anelito che porta l'Uomo a non accontentarsi mai di ciò che raggiunge o possiede, ma lo spinge sempre verso nuovi traguardi, trasformando il sentimento in una forza distruttiva e autodistruttiva. C.S. Lewis descrive la Sehnsucht come "l'inconsolabile desiderio" nel cuore dell'Uomo "per non si sa che cosa".
- Sehnsucht: termine introdotto dai fratelli Schlegel che lo usarono per delineare una particolare sensibilità particolare della psicologia romantica. Questa sensibilità è intesa come uno stato d’animo eccessivo o perenne di impressionabilità, di irritabilità e di reattività. Il termine tedesco SEHNSUCHT ha quindi il compito di indicare quella tendenza a sognare e a fantasticare e quello stato d’essere perennemente inquieto e scontento della realtà, proteso alla vita del sentimento, della fantasia e del sogno che all’inizio del XIX° secolo si era particolarmente accentuato nello spirito dell’uomo. Letteralmente questo termine significa “smania (sucht) del desiderare (sehnen) “ una felicità indistinta, piena ed assoluta, che la realtà non può mai dare, perché tutto ciò che è reale, è meschino, limitato e deludente, ossia da il senso di un’aspirazione struggente che il romantico è consapevole dell’irrealizzazione del suo desiderio. Finalmente. Finalmente ho capito che mi prende. La mia vita è sehnsucht. E in questo termine sono racchiusi tutti i miei stati d’animo, passati e presenti, sono racchiuse le mie lamentele, il mio “non-sapere-ciò-che-cerco”, tutto. 13th March«Oh perché gli uomini,» domandavo a me stesso, smaniosamente, «si affannano così a rendere man mano più complicato il congegno della loro vita? Perché tutto questo stordimento di macchine? E che farà l'uomo quando le macchine faranno tutto? Si accorgerà allora che il così detto progresso non ha nulla a che fare con la felicità? Di tutte le invenzioni, con cui la scienza crede onestamente d'arricchire l'umanità (e la impoverisce, perché costano tanto care), che gioja in fondo proviamo noi, anche ammirandole?» [...] Eppure la scienza, pensavo; ha l'illusione di render anche più facile e più comoda L'esistenza! Ma, ammettendo che la renda veramente più facile, con tutte le sue macchine così difficili e complicate, domando, io: «E qual peggior servizio a chi sia condannato a una briga vana, che rendergliela facile e quasi meccanica?». (Pirandello 1904)
Abbiamo i mezzi per spaziare, ma ci siamo chiusi in noi stessi. La macchina dell'abbondanza ci ha dato povertà; la scienza ci ha trasformato in cinici; l'avidità ci ha resi duri e cattivi; pensiamo troppo e sentiamo poco. Più che macchinari, ci serve umanità; più che abilità, ci serve bontà e gentilezza. Senza queste qualità la vita è violenza e tutto è perduto. (Chaplin 1940) 12th MarchOr poserai per sempre, 11th MarchChissà cosa mormora il vento stasera col suo lamento dietro la porta laggiù. Di già il caminetto s'é spento io chiudo gli occhi e rammento gli amori di gioventù. Di voi che resta antichi amori giorni di festa teneri ardori solo una mesta foto ingiallita fra le mie dita. Di voi che resta sguardi innocenti lacrime e risa e giuramenti solo sepolto in un cassetto qualche biglietto. Sere d'aprile sogni incantati capelli al vento baci rubati che resta dunque di tutto ciò ditemi un pò. Rivedo un viso mormoro un nome ma non ricordo quando né come penso a un villaggio dove non so se tornerò. Mai più mano con mano nel buio stupiti d'essere due felici senza perché. Mai più fiori nascosti nel libro il cui profumo ci inebria ma presto evapora ahimé. Di voi che resta antichi amori grandi segreti complici cuori solo nel petto male guarita una ferita. Di voi che resta parole audaci carezze caste timide braci solo una cenere che più non fuma ma si consuma. Chiari di luna dolci sentieri e tu perduta anima di ieri perché sparisti chi ti rubò dimmelo un pò. Solo un motivo risento ancora d'un fuggitivo disco d'allora e a un luogo penso dove non so se tornerò. 10th March.Io ero, quell'inverno, in preda ad astratti furori.
Non dirò quali, non di questo mi sono messo a raccontare.
Ma bisogna dire ch'erano astratti, non eroici, non vivi; furori, in qualche modo, per il genere umano perduto. 9th March.Quello che io provo non ha nome! Sentirsi colpevole a tal segno... aver tale paura del proprio peccato... ...e non potersene staccare... monotono? per me no.Eccomi, anch’io a scrivere velatamente di ciò che è avvenuto. Ma non dalla prospettiva di un esterno qualunque. Dalla mia. Anzi, no, non dirò nulla. Non mi sembra una cosa carina, né adatta al momento. Non so definire bene cosa provo adesso... tristezza, rabbia, angoscia, turbamento... VUOTO. Un vuoto creato da cosa? Dalla sua mancanza? Forse. No, ancora non mi manca, ancora non passano i giorni... accadrà... ma non ora. Il vuoto creato dipende, forse, dal mio pensare, ripensare e pensare ancora a lui, che c’era, che abbracciavo, che vedevo alla stazione con il suo cappuccio in testa, con i suoi ricci che si stava facendo crescere, con il suo sorriso, i suoi occhi scuri. Tutte cose che non potrò vedere. Che ho visto oggi pomeriggio e che non vedrò mai più. Dal vivo. Penso al futuro, a cosa poteva serbargli, a cosa poteva serbarci, a me, a lui, alla nostra amicizia, sempre data troppo per scontato. E’ anche questa una cosa che mi fa soffrire, il fatto che non ho potuto prendere abbastanza da lui, dalla persona fantastica che era, come lui non ha avuto modo di conoscere bene me, che facevo finta di arrabbiarmi per qualsiasi cavolata e che poi si risolveva con un abbraccio. Mi fa strano ripensarci come mi fa strano scrivere all’imperfetto. Sei partito per un viaggio molto lontano, troppo lontano per una permanenza così breve... ci si deve preparare bene prima di partire. Dev’essere una scelta accurata, pensando a quello che hai lasciato e quello che ti hanno lasciato, se hai preso abbastanza dagli altri e da te stesso, perché questo è un viaggio difficile. Da affrontare e da essere affrontato. Da noi, che rimaniamo qui. Davvero coraggioso da parte tua, caro. Ma forse... forse eri già pronto. Così presto, così. Di colpo. Un colpo ben assestato, che da pallottola di neve è diventato una valanga. Che ti trascina, giù, giù, giù... a valle. Mi gira la testa, mi fai girare la testa ricciolino. E non so per quanto andrà avanti. Sono spaventata. Felice? Non credo. Tranquilla? Idem. Affronterò la situazione senza perdermi d’animo. Ci sei stato, ci sei, ci sarai. Continuo a scrivere alla seconda persona singolare, solo che non ci sei, anzi, non c’è. E sono anche stupida a scrivere questa cosa, perchè mi sono sfogata questa mattina, oggi pomeriggio... evidentemente i miei singhiozzi non sono bastati. Mi parlano, mi chiamano, mi fanno domande a cui non so rispondere. Racconto la mia amicizia, il mio legame non troppo saldo, il fatto che c’era, che andavamo a scuola insieme e che quando tornavamo da scuola alle medie facevamo dei balletti fantastici e che era un ottimo ballerino. Il fatto di essere cosciente di non aver preso tutto DOVREBBE farmi venire dei sensi di colpa, come stanno facendo tutti. Ma no, non sono così. Questo fatto di dover AD OGNI COSTO trovare qualche pecca nei propri confronti è una cosa angosciante. La colpa non è di nessuno. Ed è questo a peggiorare le cose. Perché tutti così iniziano a farsi qualche conto... Qualcosa mi muove, mi spinge a vederti, qualcosa di forte che però, davanti a te, mi blocca. Qualcosa di irrazionale. Fuori da tutto, fuori dal mondo. Oggi ti ho visto, avrei voluto tanto toccare la tua mano ma non ci sono riuscita, sono rimasta ferma a piangere. Immobile. Di colpo mi sono trovata fuori, senza sapere né perché, né come. Riuscivo solo a vedere il sole offuscato, da lacrime piene, piene di tutto. E offuscati saranno i giorni a seguire, ma non dalle lacrime, ma dal pensiero di te. tiziano (L)“Vai via da qui e la solitudine diventa un’ombra che scava nell’anima e io così voglio distruggerla, cercando intorno a me solo la musica... manchi tu qui con me, non ci sei più e non so più perché. Vorrei uscire stanotte, dimenticare il tuo nome.
Perché l’ho scritto? Non lo so :D Scusate per l’intervento di ieri... mi è venuta un’improvvisa voglia di mettere in piazza ciò che mi frullava per la testa. Almeno, quando vi dico che sono confusa, sapete di che parlo. E c’è questa scrittura che è piccolissima e che mi fa sembrare i tasti ancora più piccoli di quello che già sono. E’ connesso anche lui. Ok :) Se ci penso, tutti questi ragazzi, tutte queste pseudo-sbandate, che poi di sbandata ce n’è davvero poca, mi fanno riflettere su un possibile rafforzamento ipsius. Ed è bizzarro, perché non è successo mai nulla di serio, o quasi, e non so come mai dico di essermi “rafforzata”, forse per tutte le BEFFE subite? ATTENZIONE: beffe, non pali. Per un periodo ho reso mio il detto “oltre il danno la beffa”, una cosa da non crederci... Purtroppo non posso fare esempi, altrimenti vi sareste fatti due risate, che mi ci vorrebbero data questa giornata triste (METEREOLOGICAMENTE PARLANDO, precisiamo).
“E volare sopra campi sconfinati puntando a sud, poi toccare con le ali le tue ali senza andare giù. Devi credere che al mondo non c'è niente di impossibile. Se atterri nell'ombra ricorda la luce anche s'è nascosta. Pensa leggero, come un foglio leggero, assecondando anche le curve violente. Vola leggero su di un foglio leggero, la paura appesantisce la mente. Questo lo sai. Lo sai. E tornare ad osservare le montagne che si immergono, in un attimo planare sulle cime dove nascono fiumi limpidi allenati su un percorso inesauribile. Se resti nell'ombra rispetta la luce anche se è nascosta. Pensa leggero, come un foglio leggero,assecondando anche le curve violente. Vola leggero su di un foglio leggero, la paura appesantisce la mente, questo lo sai, lo sai. Se ti pèrdi ancora nei dettagli, allontanati dal tuo sentièro, La distanza spésso può aiutarti a capire ciò che serve davvero. Pensa leggero, come un foglio leggero assecondando anche le curve violente. Vola leggero su di un foglio leggero,la paura appesantisce la mente. Torna leggero su di un foglio leggero e non voltarti indietro mai, lo sai. E volare sopra campi sconfinati puntando a sud.”
CHERUB ROCK. Troppo bella :) Molto anni ’90... HAPPINEEEESS! ANCHE OGGI mi darò allo studio, come Jack Leopard. (Quando mi vestivo da zingara insieme a mia sorella c’era qualcuna che si chiamava Giacomina, e come soprannome aveva Giaca............ vi lascio intendere......) Oggi, con il CASUALE di iTunes, sto riscoprendo tante canzoni belle che non ascoltavo da tantissimo tempo... tipo ora che sto ascoltando “All of my love” dei Led. Ultimamente (ieri e l’altro ieri) mi sono truccata dopo non si sa quanto, che effetto strano! Di solito non perdo tempo per farmi carina, che poi per chi dovrei farmi carina? Per i maschioni del mio gruppo? Per i latin lovers che mi circondano qui a Giglie? Mmmmmmh... Magari per una persona, UNA SOLA... :) Romanticooona che sono... Beh, mai dire mai U.U Ma io mi sento ancora invisibile, come sempre, quando è tardi per dire che non sopravvivo. OOOOOOOOOOOOOOOK... CIAO! (Tipo Manuel che nel bel mezzo di un discorso saluta e se va!)
Sogno o realtà dimmi di che materia è fatta questa vita? Senza l’uno o l’altra m’immagino sarebbe come un tunnel senza uscita, come i magi senza la cometa, come Ulisse senza la sua curiosità, come un piano che nessuno suonerà. Disegno la realtà come fossi il genio della lampada, mille e una possibilità, aspettano solo che io schiocchi le dita e che avvenga la simbiosi magica. Un pensiero improvviso mi illumina come una lanterna, non so come si sia accesa ma un motivo di sicuro ci sarà. SE NON PROVI A SPOSTARE L’ORIZZONTE UN PO’ PIU’ IN LA’ I SOGNI NON COINCIDERANNO MAI CON LA REALTA’.
Tiziano Tom Tom |
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